Parrocchia S.Maria e San Rocco (Nasari)

         Notizie Storiche (tratto dal libro di Padre Biondo)
        Al tempo dei Normanni i Casali di Pozzo di Gotto e Barcellona non erano ancora sorti; sul luogo dell'attuale Castroreale esisteva l'antica Cristina(Federico d'Aragona con un decreto - Messina 24/08/1902 - cambia il nome). Ma il casale di Nasari esisteva già da molto tempo. Nel 1127 con un Diploma del mese di giugno, il conte Ruggero II, primo re di Sicilia, concede il casale ed il feudo di Nasari con 32 saraceni ad Ansaldo Visconti di Ari.


Castroreale

        E' lecito quindi pensare che in quel fervore religioso che invase un pò tutti dopo la liberazione degli Arabi, sia sorta la Chiesa di S.Maria di Nasari. Da quel momento, infatti, sono sorte un pò dappertutto nella nostra zona altre Chiese sotto il titolo della Madre di Dio. Era questa una caratteristica devozione che veniva molto difusa dai monaci greci. Difatti in questa chiesa nel Medio Evo si officiava il rito greco come riferisce un codice vaticano del sec. XIV: «Il Presbitero Matteo Greco, cappellano della Chiesa di S.Maria di Nasari tr.I gr.X».

        Un altro documento certo sulla esistenza di questa Chiesa risale al 1500, allorquando un'artistica statua di marmo della scuola del Gagini raffigurante S.Caterina di Alessandria fu donata da qualche ricco signore (vedi foto accanto).
        Nel 1639 il chierico Giovanni Cutugno fa atto di donazione alla stessa Chiesa concedendo un suo fondo, confinante con il feudo di s.Venera ed il torrente Longano. Le vicende storiche della Chiesa sono certo legate al feudo di Nasari, passato di mano in mano ai vari eredi.
        Così nel 1465 è ereditato da Antonio di Nasari di Mazzarà per passare poi al primogenito Bonsignore di Nasari. Nel 1485, come scrive l'abate Amico, succede Gregorio Preconio di Nasari e successivamente subentrano i figli Francesco e poi Cesare. Durante il XVI sec. è posseduto dalla famiglia dei Porzio e Anzalone.

 
S.Caterina d'Alessandria

       Infine, ai primi di questo secolo, dal Marchese Porto Polo è venduto alla famiglia Fazio di Barcellona e da questi posseduto sino alla prima guerra mondiale. Dopo di che il grande e antico feudo di Nasari viene spezzettato divenendo proprietà dei vari cittadini. In tale epoca Nasari contava 108 case abitate da 562 abitanti.

La Chiesa con il casale apparteneva, sin dalle origini, ai Visconti del feudo. Costoro sugli abitanti esercitavano il diritto di «mero e dritto imperio». Ma tale diritto nel 1700 fu loro ritirato e il casale fu incorporato alla città di Castroreale. Da allora fino ai primi dell'800 la Chiesa passò alle dipendenze dell'Arcipretura di Castroreale e il borgo con la sua Chiesa vicina viveva appartato e tranquillo per difetto di vie di comunicazione.

Gli abitanti per andare a Castroreale o altrove, dovevano prendere le vie della montagna. Una di queste, passando per la famosa torre di Nasari, arrivava a Gala (sede di un ufficio postale), per poi proseguire, attraverso l'incrocio di Maloto, nei vari grandi centri di Messina, Catania, Palermo.


Torre di Nasari

        Il Comune di Barcellona P.G., dopo lunga insistenza, ottiene nel 1821 l'autonomia da Castroreale e la Chiesa di Nasari passa alle dipendenze dell'Arcipretura di S.Sebastiano. Nel 1842 fu iniziata la strada provinciale che da Barcellona porta a Castroreale. Nasari così esce dal suo isolamento.
        Il 21 febbraio 1943 viene eretta in parrocchia autonoma, ma civilmente riconosciuta con il decreto presidenziale della Repubblica Italiana del 06-09-1946. Gli ultimi 2 Sacerdoti che hanno ufficiato come cappellani, alle dipendenze dell'Arcipretura di S.Sebastiano, sono stati i due fratelli Sacerdoti: Mario e Domenico Mandanici. Il primo fino al 1916, il secondo da questa data fino all'atto dell'erezione della chiesa in parrocchia. Nel 1943 subentra il Sacerdote Coppolino Giovanni in qualità di Vicario Economo, e successivamente il 16-9-1946 lo stesso viene nominato Parroco e rimane in carica fino al 29 marzo 1987 .

        La Chiesa ha subito un necessario restauro nel 1945 per opera del Parroco Coppolino che con l'aiuto dei fedeli comprò poi un terreno retrostante la Chiesa sul quale venne costruito l'attuale Presbitero con il nuovo altare, vennero ricavate alcune stanze. ed un cortile. Sino ad allora, un pò abbandonata, era in pessime condizioni(tetto in legno logoro e tarlato minacciava di cadere, il pavimento in mattonelle di argilla cotta era umidissimo).

        Verso la seconda metà del secolo scorso, probabilmente in occasione di una pestilenza di colera, si da inizio alla devozione a S.Rocco che diviene il patrono della Chiesa Parrocchiale e la Chiesa prende il nome di "S.Maria e S.Rocco di Nasari".

Dal 29 marzo 1987 sono stati nominati amministratori parrocchiali Padre Salvatore Trovato e Padre Bartolo Cambria Vicario Foraneo fino al 20-12-1987. Dal 20-12-1987 Padre Nino Caminiti prima in qualità di Amministratore Parrocchiale, e dal 29 marzo 1990 nella qualità di Parroco. Dal 29 marzo 1998 fino ad oggi il Parroco è il giovane Padre Antonio Salvo.

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